Dolore laterale al ginocchio: cause e rimedi
Tempo di lettura: 3 minuti

Dolore laterale al ginocchio: cause e rimedi
Tempo di lettura: 3 minuti

Sole, aria calda, piante in fiore, traffico ancora limitato… ingredienti perfetti per fare una bella passeggiata o una corsetta in campagna!

I 2 mesi di domicilio forzato ci fanno sentire il bisogno di riprendere il contatto con la natura, anche a volte esagerando un po’ per rifarci di tutte quelle ore che abbiamo passato chiusi in casa.

Ma una volta rientrati si potrebbe presentare un dolore nella zona laterale del ginocchio…

Probabilmente è dovuto ad un sovraccarico della bendelletta ileotibiale.

Ma cos’è questa struttura?

È un tendine che decorre nella parte laterale della coscia, scendendo e superando l’articolazione del ginocchio. Proprio a questo livello si può sviluppare una pressione tra la bendelletta e il femore, che va a premere sulle strutture fra loro interposte.
Il movimento del ginocchio in flessione ed estensione, fa sì che la bendelletta si sposti in avanti ed indietro sull’epicondilo (una prominenza del femore), creando attrito fra le strutture ed un’infiammazione dei tessuti.

Sintomi

Dolore localizzato nella parte esterna del ginocchio, a circa 30 gradi di flessione (il dolore anche se solitamente non è violentissimo può essere continuo soprattutto nelle azioni di camminare e fare le scale),

Ginocchio gonfio,

Rigidità articolare (difficoltà a piegarlo).

La diagnosi si basa solitamente sulla valutazione di questi segni e sulla palpazione dolente della bendelletta.
Esami strumentali come ecografia e risonanza magnetica servono solo ad eliminare ipotesi di altre patologie associate.

Cause

1. Squilibrio muscolare, come la debolezza del muscolo medio gluteo o dei flessori del ginocchio (muscoli posteriori della coscia) rispetto al quadricipite,

2. Attività praticata ( è più frequente negli sport che prevedono la ripetizione del gesto di flessione/estensione del ginocchio come la corsa ed il ciclismo),

3. Troppi chilometri di corsa o camminata,

4. Anomalie di allineamento dell’arto inferiore (varismo del ginocchio, ipersupinazione del piede…),

5. Prominenza dell’epicondilo laterale del femore (provocherà maggior compressione),

6. Riduzione della flessione dorsale della caviglia.

Consigli

ridurre la il volume di corsa o camminata (la lunghezza totale del tuo percorso),

-iniziare sempre con carichi crescenti (non partire subito al massimo!),

correre sul piano (evita le discese!),

aumentare la cadenza dei passi (il numero di passi per percorrere lo stesso percorso),

-utilizzare calzature adatte (soprattutto per i runners scegliere delle calzature minimali)

-applicare il ghiaccio, utile nella fase dolorosa.

Come può aiutarti la fisioterapia?

Come sempre sceglieremo un approccio multimodale e personalizzato.

Per il controllo del dolore e riduzione dell’infiammazione locale utilizzeremo la Terapia fisica, specialmente il laser ad alta potenza e onde d’urto.

2

Andremo a potenziare il modo crescente la muscolatura glutea (medio e grande) il cui deficit è uno dei principali responsabili di questa problematica, poiché porta ad una ridotta stabilizzazione del bacino.
Utilizzeremo esercizi di rinforzo mirati ed indirizzati per migliorare la ripartizione delle forze muscolari e l’assetto di corsa.

Gli esercizi di stretching specifici per la bendelletta ileotibiale non sono molto efficaci poiché è una struttura difficilmente estensibile e anatomicamente disposta in modo tale che non possa essere allungata.
Resta comunque utile integrare nel programma terapeutico degli esercizi di stretching indirizzati alle strutture vicine e prossimali.

Nei runners andremo sempre ad eseguire una valutazione dello stile di corsa, curando soprattutto il movimento d’appoggio del piede e le fasi di volo.

Nel caso di dolori prolungati potrebbe essere utile anche una visita podologica per andare a modificare la biomeccanica articolare e ridurre lo stress nell’area dolorosa.

Conclusioni

Questo problema, come abbiamo visto, è molto comune in runners esordienti, in corridori che hanno aumentato la distanza dei loro standard o in chi ha svolto delle camminate un po’ oltre le proprie possibilità.

Spesso con il riposo il dolore nello svolgimento dei normali gesti di routine quotidiana scompare nel giro di poche settimane, ma può ripresentarsi durante alla ripresa di attività più intense.
Un trattamento fisioterapico può servire a ridurre il dolore e trovare strategie per poter tornare alle tue abitudini senza problemi.

Se ti servono informazioni più specifiche sull’argomento o se vuoi fissare una VALUTAZIONE GRATUITA per il TUO problema, compila il modulo qua sotto!

A cura di Michele Diamanti
• Fisioterapista
• Laureato in Scienze Motorie

No Comments

Post A Comment